Recentemente, Amazon ha ufficialmente pubblicato un'importante comunicazione in cui si precisa che, a partire dal
1° marzo 2026, metterà fine definitivamente al modello di
"Shared Inventory" (conosciuto comunemente dai venditori come modello di
"commingled inventory" o
magazzinaggio condiviso) applicato da lungo tempo, aggiornando simultaneamente gli standard d'uso dei codici a barre dei produttori.

(Fonte immagine: Amazon Seller Central)
Il modello di
"Shared Inventory" è un meccanismo di allocazione delle scorte introdotto in precedenza da Amazon. Nello specifico, se prodotti identici di diversi venditori hanno lo stesso codice UPC e sono immagazzinati utilizzando i codici a barre dei produttori, tali articoli vengono aggregati in un unico pool di scorte condivise.
In questo modello, il sistema Amazon priorita la soddisfazione degli ordini assegnando merci dal magazzino più vicino all’acquirente — anche se le scorte appartengono ad altri venditori. L’obiettivo principale di questo meccanismo è ridurre la distanza di consegna e migliorare l’efficienza logistica.
Tuttavia, questo modello presenta
svantaggi evidenti. Il problema più frustrante per i venditori è il rischio di
"assumersi la colpa al posto di altri": se il sistema spedisce prodotti difettosi di proprietà di altri venditori, le recensioni negative e le segnalazioni dei clienti conseguenti saranno attribuite direttamente al venditore che ha ricevuto l’ordine. Ciò esercita un
impatto negativo ingiustificato sulla qualità dell’elenco prodotti (
listing) e sul rendimento dell’account del venditore.

L’attuazione della nuova politica ridisegnerà il contesto operativo della piattaforma su più dimensioni — tra cui attribuzione della responsabilità, costi operativi e gestione della catena di approvvigionamento — con benefici particolarmente significativi per i venditori di marchi.
In futuro, i venditori saranno responsabili solo delle proprie scorte, non dovranno più "assumersi la colpa" per problemi relativi a prodotti identici venduti da altri venditori. I rischi ingiustificati, come recensioni negative e segnalazioni causate da merce difettosa altrui, saranno completamente evitati. Ciò non solo manterrà efficacemente la stabilità della qualità dell’elenco prodotti, ma ridurrà anche il danno alla reputazione causato da fattori al di fuori del controllo del venditore, ponendo una solida base per l’accumulo della reputazione del marchio.